Parliamo di COVID-19 e ripresa con l’Assessore Barbara Manfredini

Misure per i cittadini, per l'economia, per la città e per il turismo


Barbara, parliamo delle importanti misure economiche messe in campo dal Comune per l’emergenza COVID-19: quali esiti si aspetta il Comune da questo sforzo per favorire la ripresa?

Importanti misure a favore di cittadini, imprese, negozi di vicinato, famiglie in un momento tanto difficile e complesso per gli effetti di una forzata chiusura, in particolare mi riferisco ai 2 milioni messi a disposizione per il commercio, l’artigianato e le piccole imprese. Si tratta di uno sforzo straordinario che prevede una serie di stanziamenti, anche a fondo perduto. Le azioni messe in campo dall’Amministrazione Comunale riguardano aiuti sulla TARI per artigiani, commercianti e piccole imprese. COSAP gratuita per negozi e ambulanti, CONTRIBUTO AFFITTI per le attività che sono rimaste chiuse e che hanno dovuto pagare l’affitto, agevolazioni sui PARCHEGGI e TASSA DI SOGGIORNO, sospesa per l’anno 2020.

Speranza e possibilità concrete per poter affrontare la ripresa di attività, di normalità, del quotidiano che non sarà sicuramente come prima, ma queste misure spero possano sostenere e dare fiducia a chi ogni giorno apre la porta del negozio, del bar, del  ristorante, della gastronomia. Tanta è la voglia di incontrarsi, di raccontarsi, di vedersi anche solo con gli occhi, sopra la mascherina.

 

Altre città stanno andando in questa direzione e con misure simili, erano le uniche azioni possibili e quali sono le ragioni di queste scelte?

La scelta di queste misure parte dal confronto continuo con le associazioni di categoria locali, la Camera di Commercio, i rappresentanti sindacali, ma anche dal confronto con altre città, con ANCI, con assessori con il mio stesso incarico, dall’ascolto di singoli cittadini e di famiglie: quante persone ho ascoltato e incontrato condividendo drammi di salute e economico-finanziari! Cercheremo di fare ancora di più se arriveranno fondi a sostegno dell’emergenza.

Altre azioni vanno nella direzione di una nuova visione di città che riprende a camminare, ferita per le gravi perdite  di vite umane, ma di perdite anche economiche, con disagi sociali importanti.

Dunque sarà necessario ripensare la città e promuovere azioni di breve periodo a sostegno delle attività commerciali e artigianali. Oltre alle agevolazioni fiscali fin qui individuate occorre una visione nuova di città, vero e proprio salotto, accogliente, gradevole e percorribile, soprattutto a piedi, per famiglie, giovani e anziani. Andranno valorizzati luoghi ed arredi e soprattutto il verde aumentati i plateatici,  a titolo gratuito anche per negozi.

Si dovranno individuare nuove forme di commercializzazione e servizi per i clienti e ad utilizzare la digitalizzazione per presentare cataloghi, offerte e prodotti, sconti, anche attraverso una piattaforma comune, “marketplace cittadino” dei negozi di vicinato che possa favorire e sostenere il servizio a domicilio che in tempi di emergenza ha funzionato molto bene ed ha rappresentato uno dei servizi “essenziali” per i cittadini.

Si dovrà pensare ad una logistica che favorisca gli spostamenti di merci e persone,  la mobilità con forme intermodali auto, bus navetta, bicicletta, mezzi elettrici non senza considerare una forma di agevolazione della sosta per chi acquista in centro storico.

 

Dal punto di vista del turismo, a Cremona, lo stop è importante. Che cosa ci si aspetta nei prossimi mesi?

È necessario pensare ad una nuova strategia  turistica, rinnovata e che mira ad  un turismo di prossimità, regionale, aperto ai  territori di confine, soprattutto nel breve periodo e che si estende poi all’intera Italia: città, territorio, turismo slow, bici e navigazione fluviale, prodotti tipici e produzione agroalimentare, musica e liuteria, riconoscimento UNESCO per il saper fare liutario, sport e intrattenimento ed eventi culturali saranno i temi proposti all’interno di itinerari e offerte diversificate per target.

Ritengo si debba ripensare a tour cittadini tematici con l’obiettivo di far conoscere ai turisti antichi mestieri, botteghe storiche, prodotti tipici e l’arte liutaria; eventi che coniugano il tessuto commerciale ed artigianale con le proposte culturali all’interno di un nuovo tessuto urbano che vede nuovi  layout di negozi e ristoranti dovuti all’emergenza Covid-19.

Occorre promuovere la destinazione turistica Cremona attraverso azioni di marketing condiviso, comunicazione digitale, blog e spot mirati anche per tenere viva l’attenzione internazionale. I networking  più attivi sono: Gardamusei e East Lombardy. Quest’ultima rete sta dialogando proficuamente con la città  metropolitana di Milano per un’azione di co-marketing per intercettare residenti delle città e dei territori e coordinare l’offerta turistica complessiva.