Parliamo di sport con l’Assessore Luca Zanacchi

Una chiacchierata sul futuro dello sport cremonese, delle associazioni sportive, della piscina e degli eventi sportivi nella nostra città.


Ciao Luca, partiamo affrontando il tema piscina. Qual è la situazione attuale alla luce della sentenza del Consiglio di stato e della recente emergenza COVID?

Dopo la sentenza del Consiglio di stato abbiamo da subito attivato il dialogo con il gestore e con lui abbiamo individuato i temi sui quali discutere.
Al primo posto abbiamo condiviso la necessità di riattivare l’impianto natatorio nella fattispecie della vasca convertibile.
Dopo quella decisione gli uffici comunali e i tecnici del gestore si sono attivati in sinergia per poter raggiungere l’obbiettivo della riapertura. Importante ricordare che nella situazione già delicata di per sé, per la sua storia recente, si è innestata la criticità di natura sanitaria dovuta alla diffusione del Coronavirus con tutti i limiti che in questi mesi abbiamo imparato a conoscere.
È stato un mese di duro lavoro perché si sono operati molti interventi, alcuni in capo all’Amministrazione e altri in capo al gestore. Nello specifico i tecnici comunali si sono occupati di mettere in sicurezza la sala macchine, opera già intrapresa nella scorsa estate ma che ha necessitato alcuni interventi ulteriori per consentire l’operatività delle maestranze dei SM.
Il gestore si è fatto carico della manutenzione dell’impianto e delle apparecchiature tecniche atte al funzionamento della vasca convertibile.
Comune e gestore hanno poi valutato alcune migliorie ulteriori e la strutturazione della fruibilità della vasca secondo quanto indicato dalle linee guida emanate dagli organi competenti. Da domenica 28 giugno la  convertibile è aperta alla cittadinanza in una veste rinnovata e assolutamente adeguata alle prescrizioni date in tempi di pandemia.
Nel primo giorno di apertura la città ha risposto in modo molto positivo con un importante numero di ingressi. Cosa succederà ora? Beh, le interlocuzioni continueranno per affrontare questioni più delicate ma allo stesso tempo altrettanto importanti come la ripartenza del progetto di intervento di ristrutturazione dell’intero impianto natatorio. Dal mese di luglio partiranno anche i lavori di manutenzione straordinaria dei filtri della piscina olimpionica così da restituire piena funzionalità della vasca prima della stagione invernale.
Tutte queste attività le stiamo operando e progettando in un clima di collaborazione consapevoli tutti del fatto che dopo la sentenza urge, nell’interesse di tutti e della cittadinanza in primis, operare in sintonia e nel rispetto di tutte le norme e di quanto sancito dal contratto che resta valido.

Il COVID ha messo a rischio l’attività sportiva nella nostra città? Qual è il futuro delle associazioni sportive di Cremona?

Il futuro delle attività sportive è a rischio per alcuni aspetti organizzativi che ad oggi potenzialmente
limitano di fatto la possibilità di operare nella tranquillità. Due temi stanno segnando
profondamente la prospettiva della ripresa delle attività. Prima su tutte la responsabilità penale
che ricade sui presidenti delle associazioni sportive in caso di contagi degli atleti durante gli allenamenti o gli eventi sportivi.
È un tema che preoccupa e spaventa molto tutti i dirigenti sportivi di ogni ordine e grado. Su questo tema abbiamo aperto un canale con molti assessori allo sport dei capoluoghi lombardi, con l’assessore allo sport regionale e anche con il ministro dello sport.
Secondo tema che incrocia le preoccupazioni e le ansie di molti è legato alla possibilità che
alcune palestre scolastiche possano essere utilizzate dalle scuole per strutturare aule adeguate alle norme di distanziamento anche all’interno degli istituti scolastici. Anche questo tema è certamente di carattere nazionale e su questo tema siamo attivi come Giunta e Amministrazione per capire come organizzare al meglio la ripresa delle scuole senza pregiudicare le attività sportive della città.

Cosa sta facendo l’assessorato per sostenere le associazioni sportive?

Come prima attività abbiamo deciso di prorogare tutte le convenzioni che sarebbero scadute nel
2020 fino al 31 maggio 2021 per poter dare tranquillità sotto questo profilo a tutte le Asd che
avevano le convenzioni in scadenza. Secondo passaggio abbiamo lavorato per scontare a tutte le Asd che utilizzano gli impianti comunali dei canoni e delle quote sui consumi dei mesi in cui le attività sportive sono state bloccate causa pandemia.
Si è trattato di quattro mesi di sconto, cifre importanti per le associazioni e per i conti del Comune. Nelle due settimane scorse ho incontrato più di trenta associazioni sportive e ne incontrerò altre nei prossimi giorni.
Le sto incontrando tutte per conoscere lo stato di salute delle Asd e per condividere con loro i progetti e e le idee che stiamo strutturando per la ripresa. Nei prossimi mesi assisteremo alla strutturazione di un piano di efficientamento energetico di alcuni impianti, nel proseguo del piano di rinnovo delle convenzioni, già partito prima dell’emergenza sanitaria e che avevamo interrotto. Stiamo coinvolgendo più realtà possibili in percorsi di sviluppo e crescita nella consapevolezza della gestione degli impianti in sinergia con l’Amministrazione. Sto lavorando per la strutturazione di un fondo per il sostegno delle famiglie in situazione di fragilità economica per sostenere la continuità sportiva dei più giovani, dei minori.
Lo sport di base, lo sport dei più giovani è forse l’aspetto che più mi sta a cuore perché è la base del
futuro delle nostre associazioni. L’idea è di creare un fondo che possa aiutare famiglie e società
sportive per prevenire l’abbandono sportivo.

Stiamo attivandoci per riprogettare alcuni eventi sportivi che nei mesi di stop sono stati annullati.
Per ultimo ma non ultimo stiamo cercando di strutturare interventi di manutenzione su alcuni
impianti sportivi in collaborazione con alcune realtà sportive. Sono progetti ambiziosi e le difficoltà
sono molte, anche di carattere economico.

Abbiamo tantissimo lavoro, le parole chiave sono ascolto, empatia e sostegno alle realtà cittadine
perché si dovrà ripartire più consapevoli e più forti di prima. Non è una frase vuota, dalle situazioni
difficili dobbiamo trarre insegnamento e riuscire a farne tesoro. Sono fiducioso perché moltissime
delle realtà sportive cittadine stanno dimostrando di sapersi riprogettare, ricostruirsi e reinventarsi per affrontare il futuro che ci aspetta.